Full Coverage: Peace
January 2008
Browse the archives by month:
| … |
2006
|
2007
|
2008
|
31.01.2008
As India paid its homage to Mahatma Gandhi on January 30, the 60th anniversary of his assassination, his great-granddaughter poured his ashes into the Arabian Sea off Mumbai. Gandhi was shot dead on January 30, 1948 at a prayer meeting in New Delhi.
more...Related topics/regions: [India] [South Asia] [Politics] [Ethics & value systems] Image: From urn to sea /Photo credit:Rajesh Nirgude, AP
|
26.01.2008
NEW YORK, Jan 25 (OneWorld) - More than 1,000 people continue to die every day in the Democratic Republic of the Congo as a result of armed conflict fueled predominantly by the world's thirst for gold and diamonds.
more...From: OneWorld US Related topics/regions: [Congo (Democratic Republic of)] [Consumption] [Conflict] [Conflict resolution] Image: Congolese children. © UniversalGiving
|
24.01.2008
Milioni di donne e uomini, organizzazioni, reti, movimenti, sindacati di tanti Paesi del mondo si mobiliteranno il 26 gennaio, per la Giornata d’azione del World Social Forum 2008, negli stessi giorni in cui a Davos si riuniscono i “pochi eletti” del World Economic Forum. L'appello è promosso da tutte le organizzazioni e i movimenti a livello mondiale, nazionale e locale che fanno riferimento alla Carta dei Principi del Forum sociale mondiale. In Italia sono previste numerose iniziative contro la guerra, per il disarmo, contro il razzismo e la xenofobia, sui temi del lavoro, dei diritti, dell’ambiente e dell’altra economia. Rete di Lilliput partecipa rilanciando la proposta di iniziativa popolare "Per un’Italia libera da armi nucleari" e conferma il sostegno alla richiesta di moratoria sulla nuova base ‘Dal Molin’ a Vicenza. E Terra Futura promuove una tavola rotonda virtuale di alcuni membri del comitato consultivo del WSF.
more...Related topics/regions: [Development] [Debt] [Environmental activism] [Civil rights] [Freedom of expression] [Civil society] [Democracy] [Globalisation] Image: World Social Forum 2008
|
24.01.2008
"Realpacifik": così il mensile Nigrizia titola il dossier di gennaio sul multicolore movimento pacifista. Un'inchiesta per verificare se "la pace è di bandiera o se c’è sostanza". Ne emerge "lo spaccato di un mondo fatto di mille contraddizioni, più pragmatico di quel che sembra" - affermano i redattori. "Ci piaceva l’idea di indagare se i pacifisti (tra cui noi), bravi nel declamare posizioni di principio, nella realtà vengano poi a patti con la situazione. Se abbraccino, insomma, quella realpacifik (storpiata dalla ben più nota realpolitik), che prevede una gestione diplomatica e pragmatica della pace. O se, invece, la pace si sta costruendo "con stili di vita, rigore, coerenza, senza clamori e protagonismi" - sostengono. Un viaggio, "parziale e tortuoso" - riconoscono i redattori - che ha attraversato tre mondi: quello dei movimenti 'istituzionali', quello delle amministrazioni locali 'pacifiste' e quello delle parrocchie, "senza voler essere i giudici dei comportamenti e degli atti di nessuno". Un dossier che non mancherà di far discutere.
more...Related topics/regions: [International cooperation] [Finance] [Civil rights] [Activism] [Civil society] Image: Il popolo della pace in marcia
|
23.01.2008
Si fa sempre più tesa la situazione nella Striscia di Gaza: migliaia di palestinesi sono penetrati oggi nel Sinai egiziano per acquistare cibo, carburante e altri beni essenziali che scarseggiano da giorni nella Striscia. Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha dichiarato di aver dato ordine ai soldati di lasciar entrare i palestinesi per consentire loro di comprare cibo e rifornimenti. "Israele deve porre fine alla sua politica di pressione sulla popolazione civile di Gaza a causa delle inaccettabili azioni dei militanti. Le punizioni collettive sono proibite dalla legge internazionale" - ha affermato B. Lynn Pascoe, Sotto-segretario Generale per gli affari politici dell’Onu alla riunione del Consiglio di sicurezza. Oltre quaranta Palestinesi sono stati uccisi e centinaia di feriti in una sola settimana di massicci raid israeliani nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Il 26 gennaio, nella giornata dei Forum Mondiali, sono previste mobilitazioni per una "Giornata d’Azione Internazionale".
more...Related topics/regions: [Emergency relief] [Civil rights] [Activism] Image: Abitanti di Gaza in fuga - foto: www.altrenotizie.org
|
21.01.2008
Lo raggiungo al telefono mentre si trova in una piccola casa, 400 chilometri a nord di Stoccolma: “Questa casa è stata una piccola scuola, con una sola aula, fino al 1940. Ora ci vengo quando ho bisogno di lavorare tranquillo: 15 gradi sotto zero, 30 centimetri di neve e un lago ghiacciato davanti a me. Il villaggio più vicino è a 15 chilometri e io non guido. Ma ho un vicino, a due chilometri da qui” - racconta divertito. Giuliano Pontara, trentino di origine, professore emerito di Filosofia Pratica all’università di Stoccolma, è uno dei maggiori esperti del pensiero di Gandhi. Il suo ultimo libro "L’antibarbarie. La concezione etico-politica di Gandhi e il XXI secolo" (EGA 2006) costituisce un importante contributo per comprendere gli elementi ancora attuali del pensiero del Mahatma, e proprio da qui vogliamo partire. (di Alberto Conci)
more...Related topics/regions: [Human rights] [Activism] [Civil society] Image: Mahatma Gandhi
|
18.01.2008
SAN FRANCISCO, Jan 17 (OneWorld) - As they travel the country searching for votes, each of the big three Democratic candidates for president has pledged to withdraw large numbers of troops from Iraq during their first year in office.
more...From: OneWorld US Related topics/regions: [United States] [Iraq] [Politics] [Geopolitics] [Governance] [Arms & military] [Conflict] [Conflict resolution] [Security] Image: Hillary Clinton at a coffee shop in New Hampshire. © WBUR (flickr)
|
15.01.2008
Positiva reazione della Rete Disarmo alle dichiarazioni del Ministro degli Esteri Massimo D'Alema che nel corso dell'ultima trasmissione televisiva di "Che tempo che fa" ha affermato che "la questione del disarmo deve tornare nell'agenda della comunità internazionale anche perché ci si è dimenticati di questo grande obiettivo". La Rete Disarmo accoglie positivamente la volontà espressa di porre il disarmo al centro dell'agenda politica del Governo Italiano, in particolare in occasione della prossima presidenza del G8, ma chiede azioni e fatti concreti: a cominciare dal "Trattato internazionale sul commercio di armamenti" (ATT) in sede Onu, al sostegno alla legge di iniziativa popolare per dichiarare il nostro paese 'Zona libera da armi nucleari', ad un'azione forte per la messa al bando delle cluster bombs senza dimenticare la ripresa del confronto con la società civile sulle esportazioni di armi italiane e le spese militari che in questi ultimi due anni hanno visto, invece, un forte incremento.
more...Related topics/regions: [Human rights] [Activism] [Arms & military] [Landmines] [Nuclear arms] [United Nations] |
14.01.2008
Mentre in Kenya si susseguono gli appelli a trovare una soluzione pacifica alla crisi politica e alle violenze seguite alle contestate elezioni di fine dicembre, riceviamo da don Gabriele Pipinato, responsabile della comunità di St. Martin, una "lettera di pace". "Scrivo dopo qualche giorno, quando l’interesse dei media italiani si è spento, perché non vorrei raccontare gli orrori di cui siamo testimoni, né fare una analisi dei fatti, ma solo dire qualche parola su quello che vive la mia comunità" - scrive don Gabriele. "Durante la preghiera all’inizio del nuovo anno, John ha raccontato di come avevano ucciso suo fratello e Monica ha narrato la violenza subita dalle sue sorelle. Altri hanno condiviso storie di dolore, di paura, di preoccupazione per familiari e amici chiusi in campi profughi o dei quali non si hanno notizie da giorni. Ne è seguito un lungo silenzio. Njoroge ha rotto quel silenzio per raccontare di sé: "Sono Kikuyu, e dalla nascita mi è stato detto che la mia tribù è migliore delle altre"...
more...Related topics/regions: [International cooperation] [Religion] [Social exclusion] [Civil society] [Democracy] Image: Comunità di "street children" al Saint Martin
|
03.01.2008
"La crisi della politica è troppo seria per essere lasciata ancora nelle sole mani dei politici. Serve un nuovo coraggio civico e una più ampia assunzione di responsabilità della società civile". Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace invita i costruttori di pace a ripensare il loro ruolo nell’anno che viene. "Dalla denuncia alla politica. Lo slogan non è nuovo e neanche originale. Ma a me sembra particolarmente adatto a definire il lavoro che ci attende nel 2008. Nessuno si può più permettere di restare alla finestra" - scrive Lotti. "La transizione dai vecchi ai nuovi partiti non basterà a risolvere la crisi se non crescerà anche un più forte impegno della società civile. Non basta più (se mai fosse stato sufficiente) chiedere o auspicare una politica nuova. Se la si vuole davvero occorre impegnarsi per costruirla".
more...Related topics/regions: [Human rights] [Culture] [Activism] [Democracy] Image: Bandiera della pace - Foto di F. Casali
|
Browse the archives by month:
| … |
2006
|
2007
|
2008
|



