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16 May 2008

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Full Coverage: Trade

September 2005

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» The OneWorld Trade and Poverty Guide
The aim of this Topic Guide is to explore how the world trading system for agriculture could do more to help the poorest countries.

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2004
2005
2006
30.09.2005 Alla lettera di Alex Zanotelli sulle prospettive del commercio equo risponde Monica Di Sisto, componente di Roba dell'Altro Mondo - centrale d'importazione del commercio equo. "Alex, sai che in Belgio e in Francia i Governi stanno cercando di imporre delle normative che riducono il commercio equo a standard per i prodotti presenti nella grande distribuzione? E proprio dalle organizzazioni italiane parte l'argine a questa deriva". "Questo è possibile proprio perché il movimento italiano è l'unico che ha salvaguardato, nei fatti, la centralità delle botteghe e della politica nel sistema" precisa Monica Di Sisto secondo cui nella rete del commercio equo molte organizzazioni sono "molto meno sensibili ad alcuni temi dei più insensibili tra noi". "Una piccola osservazione economica sulla sobrietà: la crescita dei consumi individuali di prodotti equosolidali non equivale, automaticamente, in consumismo. Può voler dire che alcune persone, potendo contare su una varietà di prodotti sempre maggiore, stanno spostando quasi tutta la propria spesa quotidiana dentro i canali equosolidali" scrive Di Sisto "Magari tagliando tante spese inutili che prima facevano al supermarket".
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Related topics/regions: [Consumption] [Politics] [Ethics & value systems]
30.09.2005 European Union plans to boost its sugar exports are condemned by a Make Trade Fair campaign because it will hurt poor farmers in developing countries.
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From: Oxfam Great Britain
Related topics/regions: [Europe]
libro su Max Havelaar
30.09.2005 Un forte coro di no dalle organizzazioni italiane di commercio equo all'entrata delle multinazionali nella certificazione Fair Trade. Questo mentre a livello nazionale varie certificazioni di transnazionali sono già fatte o in corso: Mc Donalds in Svizzera, Dole in Francia, Chiquita in Usa, Nestlè in Inghilterra. "Le multinazionali hanno il loro naturale spazio di sviluppo positivo nella Responsabilità Sociale di Impresa (RSI)" scrive Ctm Altromercato secondo cui anche laddove ciò accadesse, i lavoratori di tali imprese non potrebbero essere considerati come “svantaggiati o marginalizzati”, non risultando quindi il principale riferimento del Fair Trade". A questo documento è seguito un comunicato inviato da Transfair Italia dello stesso tono relativo alla posizione espressa sull'articolo pubblicato dal The Guardian e confermato da Agices. Ma a porre domande alle organizzazioni c'è anche la lettera del missionario padre Alex Zanotelli che dopo i dovuti ringraziamenti richiama al rapporto tra il commercio equo e il mondo della grande distribuzione. A seguire la risposta di Monica Di Sisto, componente di Roba dell'Altro Mondo.
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From: CTM-Altromercato
Related topics/regions: [Corporations] [Ethics & value systems]
Image: libro su Max Havelaar
30.09.2005 Da oltre un anno è in corso una discussione molto importante per il futuro del commercio equo: l'introduzione delle Transnazionali (TNC) nella certificazione Fair Trade attuata da FLO (Fairtrade Labelling Organisation, casa madre europea degli enti di certificazione nazionali quali Transfair e Max Havelaar). Il 20 settembre 2005 è stato organizzato da FLO un seminario di confronto per avvicinarsi alla decisione finale. Ciò mentre a livello nazionale varie certificazioni di transnazionali sono già fatte o in corso: Mc Donalds in Svizzera, Dole in Francia, Chiquita in Usa, Nestlè in Inghilterra. Tutto ciò ha causato molte reazioni nel commercio equo mondiale e Ctm altromercato è stata da subito in prima fila nel manifestare contrarietà e promuovere iniziative contrarie, culminate nell'aver proposto la mozione votata all'unanimità dai partecipanti alla Conferenza di Ifat (associazione del commercio equo mondiale) a Quito (Ecuador) a inizio maggio 2005. Nell'articolo seguono le posizioni sintetiche di Ctm altromercato in merito, portate come contributo al seminario di FLO del 20 settembre.
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From: CTM-Altromercato
Related topics/regions: [Corporations] [Ethics & value systems]
30.09.2005 African states need to harness their collective power to bargain better deals on debt, aid, and trade reform, says Africa Action's Salih Booker.
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From: Africa Action
Related topics/regions: [Africa] [Development] [Aid] [Debt] [Geopolitics] [MDGs]
Zanotelli
29.09.2005 Il settore del commercio equo e solidale (Ces) prospera a livello economico, ma che dire del suo impegno politico? Ma a cosa serve il commercio equo e solidale? A vender di più per aiutare i poveri? A partire da queste domande parte la lettera del missionario padre Alex Zanotelli che dopo i dovuti ringraziamenti per un importante impegno richiama subito al rapporto tra il Ces e il mondo della grande distribuzione. "Sembra che la metà del fatturato alimentare del CES si venda sulla grande distribuzione. Mi sembra che nei punti vendita dei supermercati non c’è uno sforzo serio di informazione e coscientizzazione. Questo mi sembra tradisca lo scopo stesso del CES che è nato non per mandare qualche soldo in più al sud del mondo, ma per far capire ai consumatori del nord che c’è qualcosa di radicalmente sbagliato nella filiera commerciale. Scopo del CES infatti è cambiare le regole del gioco perché c’è qualcosa di radicalmente ingiusto nel sistema economico internazionale" precisa Zanotelli.
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Related topics/regions: [Ethics & value systems] [Globalisation]
Image: Zanotelli
Dimostrazioni di fronte al Ministero dell'agricoltura a Brasilia - Iepe
29.09.2005 Negoziato permanente. Con questa espressione il neo direttore del WTO, Pascal Lamy il 15 settembre scorso, ha chiarito che da qui sino ad Hong Kong non esiste più un calendario di incontri. Per tentare di evitare il fallimento della prossima conferenza ministeriale, e con essa dell'intero Doha Round, le trattative sono da considerarsi senza soluzione di continuità ed in qualsiasi momento è possibile che ambasciatori e funzionari siano convocati per incontri plenari o attorno a tavoli ristretti su temi specifici. Dunque trattative non-stop per tentare di risolvere le questioni aperte, a partire, ovviamente, dall'agricoltura. Mentre gli USA sono aggressivi sul fronte della riduzione dei dazi, l'Ue ha posizioni difensive, ma sul fronte dei sussidi domestici le posizioni appaiono ribaltate, specie sulla scatola blu che gli americani dopo l'accordo del luglio 2004 difendono strenuamente essendo la loro risorsa strategica per riparare i pagamenti anticiclici da impegni di riduzione; l'Ue è invece disponibile a una sua cura dimagrante poiché dopo l'ultima riforma della Pac non ne ha più una impellente necessità. E' però estremamente sensibile a ritocchi di quella verde, punto su cui invece gli Usa sono più possibilisti.
di Roberto Meregalli
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Related topics/regions: [Civil society] [Globalisation]
Image: Dimostrazioni di fronte al Ministero dell'agricoltura a Brasilia - Iepe
29.09.2005 Deepender Kumar is a Research Officer with the Programme on Trade and Environment, Indian Institute of Public Administration. He talks about the deadlock in current negotiations on environmental services and highlights the concerns of the developing countries.
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Related topics/regions: [Poverty] [Environment]
29.09.2005 European Trade Commissioner Peter Mandelson has been urged to stop using "hyperbole and half-truths" to persuade developing countries that opening their markets to European big business will help the poor and to admit the extent of opposition to his free-trade proposals for Africa, Caribbean and Pacific countries.
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From: ActionAid UK
Related topics/regions: [Europe] [Corporations]
Nike factory, Vietnam.
28.09.2005 Eteläisen Afrikan teva-tuotteiden ja jalkineiden valmistajat ovat heikoilla omilla kotimarkkinoillaan kiinalaisten tuontitavaroiden vahvan kilpailukyvyn seurauksena. Teva- ja jalkinetyöläisten ammattiliittojen mukaan Etelä-Afrikan teva- ja jalkineteollisuudessa on menetetty vuoden 2003 alun jälkeen 55 000 työpaikkaa
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From: Suomen Ammattiliittojen Solidaarisuuskeskus
Related topics/regions: [Africa] [Labour]
Image: Nike factory, Vietnam. © Corporate Watch
26.09.2005 Nel 2005 l'Organizzazione mondiale del commercio compie dieci anni di vita e con essa, tutti gli accordi negoziati durante l'Uruguay Round (Ur). L'anniversario coincide con uno dei momenti più delicati del negoziato in corso, il Doha Round, poiché il WTO si trova costretto ad inseguire entro la prossima
conferenza ministeriale di Hong Kong (dicembre 2005), un accordo che ne permetta una positiva conclusione nel corso del 2006. Perché dovremmo occuparci di agricoltura se agricoltori non siamo? Perché la terra è la fonte della nostra vita e il cibo non è un prodotto qualsiasi. Purtroppo gran parte del sistema che produce tutto quello che finisce nel nostro stomaco è ingiusto, socialmente iniquo, potenzialmente pericoloso per la nostra salute e povero di gusto. Di fronte a questa realtà talvolta la giustificazione addotta è che non si può pretendere altro se si vuole produrre a costi così bassi, ed in effetti rispetto alle generazioni precedenti spendiamo una percentuale minore del nostro reddito per alimentarci ed è sempre meno il tempo che dedichiamo alla scelta dei prodotti e alla preparazione dei pasti. - di Roberto Meregalli
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Related topics/regions: [Agriculture] [Civil society]
Mandelson marionetta delle corporation - da foeeurope.org
22.09.2005 Regna ancora forte scetticismo sul poter portare a compimento l'agenda di Doha entro il 2006 in discussione all’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto). Sul fronte agricolo, gli Stati Uniti non accettano la politica protezionista europea mentre l'Europa critica la politica di sostegno all'export attuata dal governo americano. L'accordo tra i due giganti rappresenta la condizione necessaria per far avanzare l'Agenda di Doha. Intanto dai paesi africani produttori di banane è arrivata una richiesta all’Ue affinché allarghi la loro quota di accesso al mercato. Elemento essenziale della contesa riguarda il regime tariffario che la Ue ha concesso a un gruppo di paesi latinoamericani considerati più ricchi. Solidarietà tra agricoltori americani è arrivata a quelli sud-coreani nel ricordare insieme il martirio del leader campesino Lee a Cancun.
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From: Centro Internazionale Crocevia
Related topics/regions: [Agriculture] [Corporations]
Image: Mandelson marionetta delle corporation - da foeeurope.org
21.09.2005 La LAV commenta con grande preoccupazione la notizia di uno studio eseguito dai ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità su 983 campioni di sangue prelevati da addetti al settore avicolo di regioni del Nord Italia, interessate da epizoozie di influenza aviaria, che conferma come alcuni sottotipi del virus dell'influenza aviaria a bassa patogenicità siano in grado di infettare l'uomo. Lo studio, che uscirà il 1 ottobre sul Journal of Infectious Diseases, è già accessibile on line sul sito internet della rivista.
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Related topics/regions: [Consumption] [Animals]
21.09.2005 Al momento di partire da Baghdad nel giugno del 2004 per il presunto "trasferimento di sovranità" Paul Bremer, ex amministratore della Coalition Provisional Authority (CPA), ha lasciato dietro di sé un centinaio di ordini emanati in qualità di capo dell'autorità di occupazione in Iraq. Tra questi c'è l'ordine 81 su "Brevetti, Design Industriale, Circuiti Integrati e Varietà Vegetali". Questa disposizione emenda la precedente legislazione iraqena sui brevetti del 1970 e, a meno che o fino a quando sia riveduta e corretta da un nuovo Governo iraqeno, avrà a tutti gli effetti forza di legge. Un provvedimento che avrà drastiche conseguenze sui contadini e sul futuro dell'agricoltura in Iraq e che rappresenta l'ennesima componente del tentativo USA di trasformare radicalmente l'economia iraqena. L'ordine 81 dichiara esplicitamente che le disposizioni Usa dipendono dall'avvento in l'Iraq di "una transizione da un'economia centrale e pianificata non trasparente ad un libero mercato caratterizzato da una crescita economica sostenibile tramite la costituzione di un settore privato dinamico e dal bisogno di decretare riforme istituzionali e legali che la rendano effettiva". A spingere per queste "riforme" in Iraq ci ha pensato la US Agency for International Development Program for Iraq (ARDI) sin dall'ottobre 2003. Aprendo la strada alla penetrazione nell'agricoltura irachena di Monsanto, Syngenta, Bayer e Dow Chemical.
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From: Focus on the Global South, GRAIN
Related topics/regions: [Iraq] [Genetics] [War and peace]
21.09.2005 The EU's plan to do away with preferential trade treatment for certain Caribbean products will devastate their economies. Instead of capitulating to the trade agenda of rich nations, the Caribbean should assert a more independent, regional deal with the Latin American left, says Steve Cupid Theodore.
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From: North American Congress on Latin America
Related topics/regions: [Latin America & Caribbean] [Caribbean] [Economy] [Geopolitics]
digiuno in Colombia
20.09.2005 La Coca Cola continua a perseguitare il sindacato Sinaltrainal che da due anni ha avviato la campagna di boicottaggio della Multinazionale e intentato un processo negli Stati Uniti per crimini di lesa umanità. Ancora una volta i dirigenti sindacali del Sinaltrainal si difendono dalle accuse di ingiuria e calunnia fatte dalla multinazionale Coca Cola il 13 febbraio del 2003. E sempre in Colombia la scorsa settimana è stato assassinato a Valledupar (Cesar) il dirigente del sindacato Sinaltrainal che aveva lavorato 20 anni per la Nestlè-Cicolac di Valledupar, dove era stato licenziato il 22 ottobre 2002, per una presunta cessazione di attività che era stata dichiarata illegale dal Ministero della Protezione Sociale. Savino Pezzota, dirigente del sindacato italiano CISL ha inviato una lettera ufficiale al presidente colombiano Uribe. La Rete per il boicottagio a Coca Cola fa appello a tutti coloro che negli anni scorsi hanno partecipato alla campagna a manifestare la propria solidarietà al sindacato Sinaltrainal.
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Related topics/regions: [Colombia] [Corporations]
Image: digiuno in Colombia
da stopbolkestein.org
20.09.2005 Promossa dai movimenti e dai sindacati europei, il 15 ottobre a Roma è prevista una mobilitazione nazionale in occasione della giornata europea per la difesa dei diritti sociali e del lavoro, per i beni comuni e i servizi pubblici, contro la direttiva europea sul mercato interno definita Bolkestein e gli accordi dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. La mattina è previsto dalle ore 9 alle 13 un Convegno Nazionale degli Enti Locali contro la Bolkestein e l'accordo Gats sul commercio dei servizi . Al termine del Convegno, i rappresentanti degli Enti Locali partecipanti si uniranno alla manifestazione. L'appuntamento in piazza della Repubblica è previsto per le ore 15.00 e sta continuando la raccolta di adesioni. "Vogliono un orizzonte in cui ciascun individuo si trovi solo e proiettato sul mercato del lavoro in diretta competizione con tutti gli altri. Vogliono far scomparire ogni spazio pubblico e con esso i diritti sociali, del lavoro e di cittadinanza. Oggi più che mai, diritti del lavoro, beni comuni e servizi pubblici sono sotto attacco".
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Related topics/regions: [Europe] [Corporations]
Image: da stopbolkestein.org
Hugo Chávez, Presidente de Venezuela
19.09.2005 Los elevados precios del petróleo parecen haber transformado a Hugo Chávez de un peligroso aspirante a dictador a un amigable gobernante democrático, que ofrece su mano solidaria a las naciones que necesitan combustibles en condiciones favorables, incluido el propio Estados Unidos.
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From: Informa-tico
Related topics/regions: [Venezuela] [Economy] [Politics] [Democracy] [Geopolitics] [Globalisation]
Image: Hugo Chávez, Presidente de Venezuela © Radio Netherlands Wereldomroep
Allevamento intensivo di polli
19.09.2005 A Bruxelles, mentre il Consiglio dei Ministri UE discute sulla proposta di Direttiva della Commissione Europea sul benessere dei polli negli allevamenti, le associazioni della Colazione Europea per gli animali d'allevamento (ECFA) e Compassion in World Farming, presentano un nuovo filmato sulle drammatiche condizioni di allevamento dei polli destinati al consumo di carne nei Paesi dell'UE. Il filmato descrive il ciclo di vita di questi animali, attraverso le sei settimane di allevamento in sovraffollati capannoni, dove raggiungono il loro peso di macellazione ad un ritmo di crescita due volte più veloce di quello naturale. Il filmato è presentato insieme al rapporto "Il benessere dei polli nell'Unione Europea", che evidenzia le preoccupazioni delle associazioni animaliste sull'industria avicola.
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From: LAV - Lega Anti Vivisezione
Related topics/regions: [Europe] [Animals] [Disease]
Image: Allevamento intensivo di polli
19.09.2005 The World Bank and IMF will meet September 24-25 to discuss whether to approve or reject the G8 debt deal. Urge their executive directors to finalize the deal that would bring debt relief to the some of the world's poorest countries, says Africa Action.
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From: Africa Action
Related topics/regions: [Development] [Aid] [Debt] [Geopolitics] [United Nations]
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