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19 November 2008

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Full Coverage: Geopolitics

February 2008

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Carroarmato in Afghanistan
27.02.2008 A oltre sei anni dall'offensiva statunitense e dall'invio di truppe Nato, "solo il 30 per cento dell'Afghanistan è sotto il controllo del governo 'legittimo' del presidente Hamid Karzai": lo ha affermato ieri di fronte al Congresso americano Michael McConnell, massimo dirigente dei servizi segreti Usa. Il direttore del National Intelligence ha aggiunto che "i guerriglieri talebani mantengono il potere su poco più del dieci per cento del territorio dell'Afghanistan, mentre il resto permane sotto il controllo di capitribù locali". Secondo le stime americane più del 40% degli introiti del traffico di droga è controllato dagli "insorti". Intanto l'Associazione per i popoli minacciati segnala l'inasprimento delle condizioni per le espulsioni di massa di centinaia di migliaia di profughi afghani.
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Related topics/regions: [Refugees] [Narcotics] [Civil rights] [Conflict]
Image: Carroarmato in Afghanistan
Lethal injection kit used to implement the death penalty.
25.02.2008 UNITED NATIONS, Feb 25 (IPS) - The contentious debate on the death penalty -- which split the 192-member UN General Assembly last December -- is refusing to die.
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From: Inter Press Service (IPS)
Related topics/regions: [Civil rights] [Justice and crime] [Law]
Image: Lethal injection kit used to implement the death penalty. © Amnesty International USA
24.02.2008 NEW YORK, Feb 24 (OneWorld) - While in Africa this week, George W. Bush drew fire for his plans to expand the United States' military presence on the resource-rich but economically strapped continent.
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From: OneWorld US
Related topics/regions: [Africa] [United States] [Development] [Aid] [Debt] [Arms & military]
22.02.2008 SAN FRANCISCO, Feb 22 (OneWorld) - Humanitarian workers are calling on the major presidential candidates to invigorate U.S. efforts to end global poverty by reforming the way foreign aid is allocated.
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From: OneWorld US
Related topics/regions: [United States] [Aid]
22.02.2008 Gruppi armati non identificati impediscono le operazioni Onu al confine tra Ciad e Darfur per assistere e trasferire centinaia di rifugiati traumatizzati arrivati dalla tormentata regione sudanese. L'allarme è stato lanciato dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), attualmente impegnato con le autorità ciadiane per cercare di risolvere il problema. "La situazione è gravissima e l'area non è affatto sicura a causa della presenza di gruppi armati che costituiscono un pericolo sia per i rifugiati che per gli operatori umanitari" - riporta una nota dell'Unhcr. Anche Medici senza Frontiere (Msf) torna a denunciare il peggioramento delle condizioni di sicurezza per i rifugiati del Darfur in fuga dopo i recenti bombardamenti aerei dell'aviazione sudanese.
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Related topics/regions: [Emergency relief] [Refugees] [Conflict]
21.02.2008 It is high time for India and China to move beyond conflicts and start cooperating politically, economically, and technologically for mutual benefits, says Dr. Aqueil Ahmad.
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From: Share The World's Resources
Related topics/regions: [India] [China]
Bombe cluster israeliane in Libano
20.02.2008 "Una posizione poco cristallina" - cosi la Campagna italiana a contro le Mine definisce la posizione dei rappresentanti del Governo italiano alla Conferenza di Wellington in corso in questi giorni. "Partecipare ad un processo per la messa al bando di armi inumane e indiscriminate come le bombe cluster e al contempo aprirsi a posizioni tese ad indebolire il testo del futuro Trattato mette a nudo la debolezza del dichiarato impegno del nostro Paese sul piano umanitario di fronte a logiche di schieramento politico" - afferma la Campagna. Tra i maggiori temi di confronto vi è la proposta di inserire un periodo di transizione per l'entrata in vigore dei divieti del Trattato e, soprattutto, la “preoccupazione” espressa da alcuni Paesi, tra cui l'Italia, sui possibili effetti di tali divieti sulle operazioni militari congiunte con Paesi che non vi aderiranno.
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Related topics/regions: [Activism] [Law] [Arms & military]
Image: Bombe cluster israeliane in Libano © Hugh Macleod / United Nations' Integrated Regional Information Network
Darfuri girl displaced by war.
15.02.2008 UNITED NATIONS, Feb 15 (OneWorld) - Steven Spielberg and human rights groups ratcheted up the pressure on China this week while nearly 100,000 activists turned their sights on Wall Street's biggest investment firms, urging them all to wield their power to help bring peace to the strife-torn Darfur region of Sudan.
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From: OneWorld US
Related topics/regions: [China] [Sudan] [Business] [Corporations] [Credit and investment] [Conflict] [Security]
Image: Darfuri girl displaced by war. © Gerald Martone / International Rescue Committee
04.02.2008 Mancano meno di due mesi alla consegna al Parlamento delle firme raccolte per presentare la proposta di legge d'iniziativa popolare per dichiarare l'Italia "Paese Libero da Armi Nucleari". Due tra i promotori dell'iniziativa, Lisa Clark e Francesco Martone, fanno il punto della situazione a livello internazionale evidenziando che qualche giorno fa il Guardian ha pubblicato "i dettagli di un documento messo a punto da un gruppo di generali e Capi di stato maggiore in pensione di cinque paesi della NATO nel quale si propone che l’Alleanza integri nelle sue strategie militari la dottrina del “primo colpo” nucleare preventivo. Di fronte a minacce nuove, globali, asimmetriche, ed al rischio che paesi canaglia o gruppi terroristici possano impossessarsi di armamenti nucleari, si dice, la NATO (ovvero i paesi che ne fanno parte, Italia inclusa) dovrebbe impegnarsi a contemplare la possibilità di colpire per prima con l’arma atomica". di L. Clark e F. Martone
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Related topics/regions: [Activism] [Civil society] [Nuclear arms] [Security]

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