Full Coverage: Activism
September 2006
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» The OneWorld Environmental Activism Topic Guide
The aim of this Guide is to provide a brief introduction to the subject of Environmental Activism
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29.09.2006
Na poziv pokreta Dosta! jučer, 28. 9. se ispred zgrade Predsjedništva BiH okupilo nekoliko stotina ljudi koji su protestovali protiv policijske brutalnosti. Povod demonstracijama je bio incident u srijedu u kojem je pretučen jedan od aktivista NVO "Tutto Completto". Demonstranti su zahtijevali ostavke pripadnika policijskog osiguranja zgrade Predjedništva BiH, SIPA-e, ostavku direktora SIPA-e, ostavku ministra sigurnosti te puštanje aktivista nevladine organizacije "Tutto Completo".
Story linkRelated topics/regions: [Bosnia] [Human rights] [Civil rights] [Activism] [Codes of conduct] Image: DOSTA!
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29.09.2006
La Redazione della MISNA ha deciso di sostenere le proteste della categoria, anche se il nostro Editore non fa parte della Fieg (la Federazione degli editori) e ha sempre applicato il Contratto nazionale di lavoro giornalistico (Cnlg) a tutti i professionisti impiegati in redazione, nonostante gli oneri che questo inevitabilmente comporta in una struttura piccola come la nostra. È per queste ragioni che chiediamo ai nostri lettori di comprendere l’importanza dei motivi alla base della scelta effettuata dalla redazione, che li priverà per 48 ore del servizio che quotidianamente offriamo" - riporta un comunicato dell'agenzia Misna. Sono quasi 600 giorni che i giornalisti italiani aspettano un rinnovo del contratto di lavoro, ma lo sciopero di oggi e domani non vanno letti solo nell’ambito di una vertenza contrattuale: c’è il tentativo da parte degli editori di cancellare il sindacato, l’ordine e l’ente previdenziale interno dei giornalisti. C’è la volontà di cancellare quelle tutele che rafforzano la categoria per creare un mercato di giornalisti intesi come liberi professionisti con cui negoziare singolarmente.
Story linkFrom: MISNA Related topics/regions: [Labour] [Information & media] [Activism] |
29.09.2006
Secondo i sondaggi gli ultimi scandali che hanno coinvolto l’entourage di Lula non dovrebbero scalfire l’immagine del presidente-sindacalista che le rilevazioni statistiche continuano a dare intorno al 51,5% delle preferenze di voto. Il Consiglio indigenista missionario (CIMI), una delle organizzazioni per i diritti umani più importanti per il sostegno dei popoli indigeni, critica la politica del Goverrno Lula circa gli indigeni brasiliani. "La situazione degli indigeni brasiliani sostanzialmente non è cambiata. E' vero che nel marzo 2006 è stata istituita la Commissione per la politica indigena, ma di fatto finora essa esiste solo sulla carta". Il Cimi chiede l'adozione immediata di misure effettive a favore dei 235 popoli indigeni del Brasile. Anche l'ONU critica la politica brasiliana per gli indigeni. APM e il CIMI chiedono al nuovo Governo brasiliano di adeguarsi agli obblighi dettati dalla Convenzione ILO 169 per il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali dei popoli indigeni.
Story linkRelated topics/regions: [Brazil] [Indigenous rights] [Activism] Image: Indios di Raposa/Serra do Sol - da CIR
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28.09.2006
On September 16, over one million people raised their hands in a vote to recognize center-left leader Andres Manuel Lopez Obrador as the “legitimate president” of Mexico... This act of civil resistance ushered in a new stage in an electoral conflict that has developed into an all-out battle for the country's future.
Read moreFrom: Agencia Latinoamericana de Información Related topics/regions: [Mexico] [Politics] [Activism] |
28.09.2006
Per la prima volta un militare israeliano accetta di parlare in televisione della guerra in Libano e lancia un allarme: “Il mio battaglione ha sparato circa 1800 missili, ogni missile contiene all interno 650 bombe, si tratta di circa 1,2 milioni di bombe cluster”. La percentuale di ordigni inesplosi nelle bombe a grappolo, si aggira intorno al 10 percento, dunque in Libano del Sud si trovano circa 100 mila bombe inesplose. Questa puntata dell’Inchiesta di Rainews24, realizzata da Flaviano Masella e Maurizio Torrealta, andrà in onda, anche in chiaro su Rai Tre, alle 7.40 di Giovedì 28 settembre. Nonostante l'allarme, confermato anche dalle Nazioni Unite, Israele non ha ancora consegnato le mappe precise, dei luoghi bombardati con le bombe a grappolo, in cui si troverebbero le bombe inesplose. Sono state fornite delle mappe giudicate dalle Nazioni Unite insufficienti per l’identificazione di questo tipo di ordigni.
Story linkRelated topics/regions: [Activism] [Conflict] Image: Bomba israeliana inesplosa in Libano - da Rainews24
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27.09.2006
Vorrei dirlo subito e chiaro: non solo il presidente del Consiglio Romano Prodi, ma tutta la “parte che conta” della nostra classe politica ormai ha detto apertamente che è favorevole a sbloccare l’embargo di armi dell’Unione europea verso Pechino. Ha iniziato Berlusconi nel 2003, seguito da Ciampi due anni fa, ma anche Fini e D’Alema si sono espressi allo stesso modo. Come movimento per la pace e il disarmo dobbiamo prendere atto di questo preoccupante appiattimento della nostra classe politica a tre interessi: la pressione della Cina che cerca una legittimazione politica internazionale, la volontà dei produttori nazionali di armi – e non solo – di espandere il proprio mercato e la necessità dell’Italia di non perdere il passo con la competizione rappresentata dagli altri paesi dell’Ue – soprattutto Francia e Germania – per conquistare fette del mercato cinese, tra cui quello di sistemi militari di alta tecnologia.
Story linkdi Giorgio Beretta Related topics/regions: [Human rights] [Activism] [Arms & military] Image: Il premier cinese Wen Jiabao e Romano Prodi
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27.09.2006
Los polÃticos-empresarios guanacastecos intentan nuevamente apropiarse y privatizar las escasas playas públicas que quedan. Ahora está en la mira de uno de esos polÃticos la Playa Cabuyal.
Story linkFrom: Federación Costarricense para la Conservación del Ambiente Related topics/regions: [Costa Rica] [Environment] [Biodiversity] [Activism] |
26.09.2006
Si è concluso oggi Ginevra il Symposium dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, un forum pubblico su "Quale OMC per il XXI secolo?". Ieri il Direttore Generale Pascal Lamy in seduta plenaria evidenziando il momento difficile dell'OMC e i dubbi sul suo futuro ha sottolineato come l'ampia partecipazione al forum dimostri che ancora si crede al multilateralismo, e ha invitato i delegati presenti a contribuire a risollevare l'OMC stessa e le sorti del Doha round. Sergio Marelli, Direttore Generale di Volontari nel Mondo - Focsiv commenta: ""L'OMC deve essere riformato in senso democratico insieme con le altre istituzioni finanziarie internazionali in modo da garantire la partecipazione alle decisioni dei paesi più poveri senza che vengano loro imposte dai paesi economicamente rilevanti". L'OMC non deve occuparsi di agricoltura perché il cibo non è una merce e non può essere regolamentato con le stesse logiche delle merci" - sottolinea Marelli.
Story linkFrom: FOCSIV - Volontari nel Mondo Related topics/regions: [Agriculture] [Trade] [Activism] Image: La sede del Wto a Ginevra - da Rainews24
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26.09.2006
U utorak navečer, 26. 9. 2006, u zagrebačkom kinu "Europa" potpisivat će se peticija "Daj mi kino!". Potpisivanjem peticije za spašavanje preostalih hrvatskih kina službeno započinje akcija "Daj mi kino!" koju su zajednički pokrenuli Zagreb Film Festival (ZFF) i Hrvatski filmski savez (HFS).
Story linkRelated topics/regions: [Croatia] [Culture] [Activism] |
25.09.2006
Medici Senza Frontiere (MSF) esprime la propria preoccupazione per il peggioramento dell'accesso alle cure mediche per la popolazione che vive nei Territori Occupati Palestinesi, particolarmente nel distretto di Hebron in Cisgiordania. "Da quando i principali donatori internazionali (in particolare gli Stati Uniti, l'Unione Europea, il Giappone e il Canada) hanno sospeso i finanziamenti all'Autorità Nazionale Palestinese, la situazione socio-economica nei territori è scesa a un livello di estrema precarietà . Conseguenza visibile del taglio ai finanziamenti al Ministero della Salute palestinese è una drammatica penuria di farmaci e materiale medico, nonostante le donazioni dirette compiute da differenti agenzie umanitarie" - denuncia MSF. La situazione è poi ulteriormente peggiorata da quando il personale del Ministero della Salute ha iniziato uno sciopero il 29 agosto: "Questa è un'altra conseguenza dei tagli al budget, poiché il personale da marzo non viene pagato, a eccezione di alcune remunerazioni parziali" - afferma MSF.
Story linkRelated topics/regions: [Aid] [Activism] Image: Donne palestinesi in un consultorio © Solidaridad Internacional
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23.09.2006
Alle "solite" violazioni dei diritti umani le autorità cinesi ne stanno sommando di nuove grazie alle prossime Olimpiadi: lo afferma un rapporto di Amnesty International presentato nei giorni scorsi. "Gli attivisti e le attiviste per i diritti umani, tra cui coloro che difendono i diritti delle persone sfrattate per consentire la costruzione dei siti olimpici, vengono minacciati e imprigionati" – ha dichiarato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. "Le gravi violazioni dei diritti sfidano apertamente le promesse fatte dal governo cinese al momento dell’assegnazione delle Olimpiadi" - aggiunge il predidente di Amnesty. Il rapporto segnala inoltre come migliaia di persone vengono messe a morte ogni anno, al termine di processi iniqui, per reati quali frode fiscale e contrabbando.
Story linkFrom: Amnesty International (sezione italiana) Related topics/regions: [Human rights] [Activism] [Democracy] Image: Polizia nelle strade di Pechino - da Amnesty
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23.09.2006
NEW YORK, Sep 22 (OneWorld) - A nationwide civil disobedience campaign aiming to force the administration of President George W. Bush and the U.S. Congress to end the military occupation of Iraq is now in full swing.
Story linkFrom: OneWorld US Related topics/regions: [Iraq] [United States] [Activism] [Arms & military] [Peace] Image: Tuesday's UN rally previewed the week of actions across the U.S. © Stanley W. Rogouski / Independent Media Center
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19.09.2006
La campaña "Conectadas por una red libre de violencia", pretende apoyar en la toma de conciencia de la necesidad del uso respetuoso y no violento del Internet, a la vez que se contribuye a la conceptualización documentación de las nuevas expresiones de violencia existentes.
Story linkFrom: Radio Internacional Feminista Related topics/regions: [Human rights] [Gender] [Activism] |
19.09.2006
"Stupore e dispiacere" della Rete Italiana per il Disarmo e di Amnesty Italia per le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Romano Prodi a Pechino riguardo all’auspicata fine dell’embargo di armi dell’Unione europea (Ue) alla Cina. "Non si può porre termine a una decisione tanto importante e pregnante che ha avuto molte conferme nel corso degli anni con risoluzioni del Parlamento europeo affermando semplicemente che 'non cambierebbe nulla'"- sottolinea la Rete Italiana Disarmo. Il network di associazioni sottolinea due elementi di preoccupazione: "le continue violazioni dei diritti umani compiute dalle autorità cinesi" e "il rischio di triangolazioni di armi". E si dichiara "fortemente stupita" per il fatto che dichiarazioni di questo tenore siano giunte dal presidente del Consiglio Prodi che, insieme a diversi ministri del proprio Governo e numerosi esponenti di spicco della maggioranza, ha sostenuto negli ultimi mesi la Campagna internazionale Control Arms avente per obiettivo la promozione di un Trattato internazionale sul commercio di armi.
Story linkRelated topics/regions: [Human rights] [Activism] [Arms & military] Image: Il premier cinese Wen Jiabao e Romano Prodi
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19.09.2006
UNITED NATIONS, Sep 19 (OneWorld) - When President George W. Bush makes his way for his speech to the United Nations General Assembly Tuesday, he will likely be greeted with angry slogans by anti-war protesters.
Story linkFrom: OneWorld US Related topics/regions: [United States] [Iraq] [Activism] [Civil society] |
19.09.2006
India Social Forum (ISF) in collaboration with Steps for Change is organising the Traveling India Social Forum 2006 at Dilli Haat on September 21. Information materials related to the World Social Forum and the India Social Forum also would be disseminated there.
Story linkRelated topics/regions: [India] [Development] [Communication] [Activism] [Civil society] |
19.09.2006
Perkumpulan ini berdiri pada 23 Desember 1957 di Jakarta. Sebagai lembaga swadaya masyarakat, pendirian perkumpulan ini dilandasi kepedulian terhadap keselamatan ibu dan anak. Gagasan menyelamatkan ibu dan anak ini timbul karena pendiri perkumpulan yang yang dimotori dr. Soeharto (dokter pribadi Bung Karno) pada 1957 melihat kenyataan angka kematian ibu dan anak sangat tinggi.
Lengkap...Related topics/regions: [Indonesia] [Children] [Education] [Activism] |
18.09.2006
"Italia e Germania fanno la corte alla Cina per ottenere contratti con le imprese statali cinesi: la "Repubblica popolare" cinese è il nuovo mercato da conquistare. A farne le spese sono i diritti umani. La Cina sfrutta all'inverosimile non solo le proprie popolazioni, ma anche quelle al di fuori dei propri confini, come ad esempio la Birmania" (Myanmar) - segnala l'Associazione per i popoli minacciati (APM) che ha dimostrato in Germania a metà settembre con Tibetani, Uiguri e l'organizzazione "Tibet Initiative Deutschland" contro lo sfruttamento selvaggio delle risorse di questi popoli. "Le catastrofiche conseguenze della fame di energia e di materie prime della Cina per Tibetani ed Uiguri non sono però oggetto di discussione dei colloqui economici di Italia e Germania con la Cina" - denuncia APM. Intanto il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha deciso di iscrivere la situazione in Myanmar, una delle dittature del sud est asiatico, nel suo ordine del giorno permanente.
Story linkRelated topics/regions: [China] [Indigenous rights] [Activism] Image: Il luogo della diga sul Salween nel Myanmar - da Asianews
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18.09.2006
NEW YORK, Sep 18 (OneWorld) - Human rights and peace activists in many parts of the world took to the streets Sunday protesting the international community's failure to stop the ongoing bloody ethnic conflict in Sudan's Darfur region.
Story linkFrom: OneWorld US Related topics/regions: [Sudan] [Activism] [Arms & military] [Conflict] [Conflict resolution] [Peace] [Security] [United Nations] Image: African Union troops patrol Darfur. © Refugees International
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15.09.2006
La Rete Caschi Bianchi (coordinamento degli enti Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas Italiana, Volontari nel Mondo FOCSIV e GAVCI) esprime soddisfazione per la proposta della Vice Ministra alla Cooperazione Patrizia Sentinelli al Tavolo per la ricostruzione del Libano in ordine alla costituzione di una forza civile di pace che favorisca il processo di ricostruzione e la soluzione non-violenta del conflitto. E l'Assemblea nazionale di "Action for peace", tenutasi a Firenze il 10 settembre scorso, propone a tutto il movimento contro la guerra e per la pace, entro novembre, una Manifestazione nazionale sulla base di un appello nel quale si sottolinea che "la missione militare in Libano, - pur con i limiti e le ambiguità della risoluzione ONU 1701 - è nata sul consenso delle parti in conflitto ed ha l'obiettivo ufficiale di interposizione e protezione dei civili", ma che è esposta al rischio di degenerazione se la politica non occupa immediatamente la scena, riguadagnando il terreno del negoziato e del dialogo con tutti gli Stati della Regione e mettendo al centro la soluzione della questione Israelo-Palestinese, condizione indispensabile perché prevalgano pace e giustizia in Medio oriente.
Story linkRelated topics/regions: [Activism] [Conflict resolution] [Peace] |
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